29 Aprile 2008
VIAGGIO IN NUOVA ZELANDA: UN TERRITORIO E I SUOI PRODOTTI

All’aeroporto di Auckaund c’era un grossa immagine raffigurante un Kiwi, alla Malpensa la pubblicità del nuovo Nokia made in Giappone

Con l’obiettivo di conoscere,imparare e verificare un’altra realtà frutticola opposta come maturazione e all’avanguardia come ricerca, sviluppo, innovazione, un gruppo di frutticoltori della Provincia di Cuneo sono partiti per un viaggio di studio in Nuova Zelanda, realtà frutticola su due isole dell’Oceania, Paese di origine (cui ha dato il nome) del kiwi, ma non solo, anche di altre specie frutticole tra cui le mele.
L’iniziativa, dell’Agenzia 4ACATAC di Centallo, è stata realizzata, in particolare, grazie all’impegno organizzativo del tecnico Giampiero Sabena, con la collaborazione attiva come supporto logistico della Venus Viaggi. Dei 32 frutticoltori che hanno partecipato al viaggio, dal 15 al 27 febbraio scorso erano presenti: Abello Mauro e Asteggiano Massimo di Fossano, Ballario Giuseppe di Cervere, Allasia Davide e Ribotta Giuseppe di Revello, Brero Davide di Caraglio, Marchisio Luigi e Lucia, Tallone Alex, Cismondi Luca di Busca, Giuliano Isabella di Centallo, Sacchetto Giovanni di Cuneo, Sacchetto Pietro Paolo e Chiaffredo di Villaffallletto, Villosio Domenico e Villosio Giuseppe di Savigliano, Rizzato Alessandro di Piasco, Rosatello Monica, Invernizzi Alberto, Foglio Luca e Marco, Camisassa Muriel di Lagnasco, Barale Alfio di Terzuolo, Borretta Valerio, Lovera Mauro, Anellino Mario e Franca, Quaglia Andrea, Quaglia Luca, Quaglia Michele, Quaglia Giorgio di Falicetto.
Questo Stato della Nuova Zelanda conta di una superficie suddivisa su due isole lunga 1800 Km (Italia 1600Km), 268000 Kmq, con una popolazione di 4600.000,lingua ufficiale l’inglese sotto il governo della Regina Elisabetta II d’Inghiliterra, è formata da diversi altipiani creando un clima particolare per lo sviluppo della frutticoltura, zootecnia da carne e da latte (maggior produttore di latte nel mondo), di molte pinete e boschi e una ricca pesca di mare. Il gruppo ha toccato e visitato molte realtà del Nord tra cui la città di Auclkaund, Halmilton, Tauramga, Te PuKe, Hasting, Napier,Taupo e del Sud tra cui, Nelson, Abel Tasman,
Wellington passando tra i frutteti e magazzini di Kiwi e di mele, centri di Ricerca e cantine vitivinicole.
Pubblichiamo uno stralcio della dettagliata relazione tecnica stilata dai tecnici che vi hanno partecipato, con le principali realtà visitate, per divulgare così le informazioni recepite a tutto il mondo frutticolo.
Turners & Growers è la più importante ditta di commercializzazione di frutta e verdura per il mercato interno Neozelandese. È dotata di numerose sedi di rappresentanza su tutto il territorio della Nuova Zelanda. Vengono approvvigionati sia piccoli commercianti al dettaglio, sia gli attori della grande distribuzione. Il range di prodotti è molto ampio, per la maggior parte di provenienza nazionale. La Turners & Growers importa frutta e verdura fuori stagione o non reperibili sul mercato interno. A questo proposito è rappresentante in NZ di numerosi marchi di rilevanza internazionale come la Bonita.
La compagnia Seeka è il più importante produttore e operatore post-harvest della Nuova Zelanda per quanto riguarda il kiwi. Un secondo prodotto di cui si occupa è l’avocado. Insieme alle ditte associate gestisce circa il 25-30% dell’intera produzione di kiwi neozelandese (circa 3.5 Mq). L’organizzazione consta di 16 magazzini, concentrati nella zona della Bay of Plenty, dove viene raccolto circa l’80% dell’intera produzione nazionale di kiwi. C’è una specializzazione tra i magazzini a seconda del prodotto lavorato (Golden Kiwi, hayward, kiwi biologico).
Il prodotto viene commercializzato attraverso la SeekaFresh sul mercato nazionale e sul mercato australiano, i due sbocchi per il kiwi che non abbisognano della ZESPRI, l’ente nazionale che gestisce tutto l’export del kiwi neozelandese. Il 60% della produzione proviene da conferitori che consegnano la merce con prezzo di pagamento definito a fine campagna. Il restante 40% della produzione viene prodotto in frutteti che non appartengono alla Seeka, ma vengono gestiti con dei contratti di leasing.
L’Hort Research è un centro di ricerca che lavora sull’ortofrutticoltura e che dipende direttamente dal governo Neozelandese. I finanziamenti sono per il 60% da fondi pubblici e il 40% proviene da compagnie commerciali private. Opera in 10 sedi dislocate su tutto il territorio nazionale. Ciascuna sede ha una specializzazione definita dalla vocazione colturale della zona. Ha uno staff di circa 500 dipendenti.
L’HortResearch ha licenziato il Gold Kiwi, la varietà a polpa gialla che sta prendendo piede sul mercato mondiale. Nuove cv di Actinia arguta sono già state immesse sul mercato. La mela JAZZ è considerata una delle mele più promettenti per i coltivatori. Le varietà di mirtillo Nui e Reka sono il risultato di anni di ricerca.
Tutte le nuove varietà sono protette da brevetto.
Hort Research Melo: i ricercatori hanno illustrato le proprie sperimentazioni su portainnesti, lotta agli afidi ed alla ticchiolatura, potatura, presentando la melicoltura in NZ e le propria attività legata al miglioramento della qualità del prodotto ed al miglioramento varietale. Tra queste, la mela a polpa rossa (il colorante rosso è ricco di antiossidanti, ma il gusto della varietà è pessimo) e le nuove promettenti varietà Maxi & Crispy, incroci di varietà cinesi e giapponesi.
DIRADO MELO: con Etefon e trattamenti con ATS a partire da caduta petali del fiore centrale per 2-3 applicazioni. ATS a 1,5%/Ha. A 6 mm di diametro del frutticino viene applicato BA+NAA. BA+Carbaril hanno dato i risultati più soddisfacenti negli ultimi anni di utilizzo. Il Carbaril purtroppo perde la registrazione anche in NZ.
LOTTA AFIDE LANIGERO: diminuire la vigoria della pianta e quindi l’ombrosità all’interno. Utilizzo di Regalis. Prestare particolare attenzione alla tutela e salvaguardia dell’ Aphelinus M. Secondo loro la soluzione sarebbe quella di far esplodere il problema per un anno con un’infestazione totale, al fine di favorire l’insorgenza dell’aphelinus m. e creare quindi un equilibrio naturale tra parassita e antagonista (improponibile). Inoltre è necessario diminuire l’utilizzo di Carbaril
Le Varietà principali sono: Braeburn, Royal Gala, Fuji, NZ Rose, Pink Lady, NZ Queen, Jazz, Coxes Orange, Granny Smith e Red Delicious. Portainessto M9 e GENEVA 41 resistente al colpo di fuoco batterico.
Del gruppo pere viene coltivato varietà simile al nostro William (doyenne) e nashi varietà Hosui. Zespri è una società fondata dai produttori Neo-Zelandesi. Tutto il prodotto kiwi della NZ viene esportato a marchio Zespri. Il fatturato annuo della Società è superiore ad un miliardo di $NZ. Il 23% del kiwi mondiale è esportato da Zespri. Il 76% del prodotto è Zespri Green (Hayward), il 20% Zespri Gold (Hort 16 A) ed il restante, kiwi Biologico (Green e Gold). Zespri punta molto alla ricerca ed allo sviluppo di nuove varietà e nuove tecniche agronomiche, in collaborazione con enti scientifici a livello internazionale. Per la campagna 2007/2008 la società ha messo a disposizione della ricerca e dello sviluppo 7.943.000 $ NZ, con particolare riferimento a nuove varietà, tecnologie post-raccolta, salute, marketing e gusto. Importante l’ascesa di Zespri Gold, grazie alle azioni di marketing e promozione in Asia ed America del gusto tropicale a bassa acidità e della polpa di colore giallo, da 10 milioni a 290 milioni di dollari neozelandesi di fatturato, dal 2000 al 2006. Kiwi gold è coltivato in varie aree del mondo, tra cui California (200 Ha) ed Italia (570 Ha).
Johnny Appleseed è un magazzino di lavorazione di mele, pesche, nettarine e susine. L’azienda confeziona il prodotto di circa 1000 Ha di terreno, quasi tutto di proprietà. La produzione totale si aggira sui 180.000 q.li (1.000.000 di pacchi da 18 kg). Quasi tutta la produzione è destinata al mercato interno. In linea di calibrazione è presente un sistema NIR per la valutazione del °Brix. Al momento della visita in magazzino, stavano lavorando mele gala con danni da brinata primaverile. L’utilizzo di due gruppi di svuotamento permettono all’azienda di lavorare più varietà contemporaneamente. L’acqua utilizzata per lo svuotamento delle mele in macchina è miscelata con cloro con l’utilità di disinfettante fungicida per i frutti.
Quest’azienda, oltre ad avere un magazzino di lavorazione, ha in proprietà un vivaio di 140 ha di melo, pesco e susino. Le varietà di melo maggiormente coltivate sono Jazz, Gala, Red Braeburn, Fuji naga fu 6, Pacific Rose, Pink Lady, Piova su portainnesto EMLA 9 e su Pajam 2. Altro portainnesto in prova è il Gold Queen, mentre una varietà recente con maturazione prima della Gala e un bicolore è la Sweetie, molto dolce e alta durezza della polpa. Come nettarine bianche le varietà maggiormente coltivate sono Astic Sweet (acida), Kuy Pearl (sub acida), Grand pearl (sub acida), Giant Pearl mentre tra le nettarine gialle Spring Brite, Fire Bright, Summer Diamone, Summer Blush, tutte tendenti all’acido. Tra le pesche Scarlet o’hava, Coconut xce con portainnesto Franco Missouri e franco normale. La Brookfield non è coltivata in NZ in quanto l’elevato sbalzo termico e la forte luminosità giornaliera rendono la colorazione della buccia esageratamente scura.
Mr Apple è un’azienda agricola con 1000 dipendenti (800 fissi e 200 avventizi). Gli oltre mille ettari di produzione sono certificati EUREPGAP e NATURE’S CHOICE con SGS. Esporta oltre 3,3 milioni di cartoni (da 3,4 Kg l’uno); queste le principali varietà lavorate: Braeburn, R. Gala, Fuji, NZ Rose, Pink Lady, NZ Queen, Jazz, Coxes Orange, Granny Smith e Red Delicious. L’azienda sviluppa i sui impianti in 3 magazzini indipendenti (con due turni di lavoro) dislocati sul territorio, in grado di lavorare 280.000 q.li di prodotto, tutto certificato BRC. Mr Apple ha una sua azienda di lavorazione del prodotto di industria denominata Pro Fruit.
L’Az. Agr. di Fresco a Nelson- Ambrosia produce Ambrosia, Braeburn e Royal Gala con pezzature medio grandi per soddisfare le esigenze del mercato americano. FRESHCO è di proprietà di 3 soci; l’azienda confeziona circa 200.000 q.li di frutta. Non viene fatta lunga conservazione in frigo, la merce viene infatti spedita entro due mesi dalla raccolta. Fino a quando tutta la produzione nazionale era venduta da Enza, vi era la possibilità di avere sussidi dallo Stato; attualmente non esistono più contributi statali per gli investimenti aziendali. Il gruppo Red Delicious non viene coltivato sul territorio: la qualità del prodotto sarebbe buona, ma non risulta essere vantaggiosa; Golden non viene coltivata per il prezzo alla produzione troppo basso.

MANODOPERA (relazione a cura di Giuliano Isabella – Servizio salariati Coldiretti Cuneo).
Con questa breve relazione si propone di evidenziare gli aspetti salienti della comparazione tra il modello italiano e quello della Nuova Zelanda. Tratto saliente della comparazione tra i due modelli è la notevole sburocratizzazione del lavoro subordinato. Innanzitutto, l’accesso al mondo del lavoro, può avvenire dal compimento del 12° anno di età, senza che venga effettuata alcuna visita medica preventiva. Questa visita sarà effettuata, a discrezione del datore di lavoro, per i lavoratori che possono trovarsi a contatto con sostanze chimiche nocive.
Cosa ben diversa dal nostra realtà, dove l’accesso al mercato del lavoro dei minori conosce forti limitazioni ed è rinviato al compimento del 16° anno di età ed è comunque subordinato all’assolvimento degli obblighi scolastici. Senza dimenticare la visita medica preventiva obbligatoria, la cui mancanza è penalmente sanzionata. Per poter procedere all’assunzione di un lavoratore dipendente nel settore agricolo, il lavoratore deve possedere il codice IRD. Questo codice consente di assolvere gli adempimenti fiscali in territorio Neo Zelandese, ed è unico ed individuale. È onere del datore di lavoro comunicare l’assunzione del dipendente all’organismo competente tramite comunicazione via fax o via internet, dopodiché sottoscrive con il lavoratore la lettera di assunzione, che disciplina il rapporto di lavoro. Con un’unica incombenza il rapporto di lavoro è costituito.
Nel nostro paese occorrono invece molteplici adempimenti: INPS, INAIL, ufficio di collocamento, ufficio di pubblica sicurezza (Questura / Comune). Costituito il rapporto di lavoro, altrettanto semplificati sono gli incombenti successivi.
Infatti, mentre nel nostro paese mensilmente il datore di lavoro deve provvedere al versamento dell’IRPEF e delle addizionali comunali e regionali allo Stato, e trimestralmente deve versare all’INPS e all’INAIL gli oneri contributivi previdenziali, in Nuova Zelanda è tutto più snello. Il datore di lavoro remunera il dipendente settimanalmente (il venerdì) tramite bonifico bancario (è vietata la rimessa diretta) contemporaneamente effettua il versamento delle imposte (oneri fiscali, contributivi e previdenziali) ad un unico ente (cioè quello preposto al rilascio del summenzionato codice IRD). I redditi personali sono tassati fin dal primo dollaro guadagnato, secondo quanto segue: reddito fino a $NZ 38.000 annui, 19,5%, reddito da $NZ 38.001 a $NZ 60,000 annui, 33%, per i redditi superiori si applica l’aliquota percentuale pari al 39%. In Italia per contro, la tassazione contributiva previdenziale ammonta a circa il 43% dell’imponibile retributivo, senza contare l’IRPEF e le altre imposte. Per quanto concerne i dipendenti adibiti al lavoro nei magazzini per la cernita e il confezionamento del prodotto, il salario iniziale minimo ammonta a 12,00 $NZ all’ora, pari a 6 euro. Il lavoratore che nel tempo acquisisce esperienza può contrattare la retribuzione oraria direttamente nel datore di lavoro, non esiste il concetto di retribuzione contrattuale minima a seconda delle qualifiche. In Italia invece, sussistono delle tabelle nazionali che fissano i minimi retributivi a seconda di qualifiche predeterminate.
Altra importante differenza dal modello italiano sta nell’inquadramento retributivo dei lavoratori addetti alle campagne di raccolta. Infatti, questi dipendenti sono retribuiti a cottimo: 30 $NZ lordi a cassone, pari a circa 16 euro lorde a cassone. Un lavoratore in media raccoglie 4 cassoni al giorno: il minimo sono 3 cassoni, fino ad arrivare ad un massimo di 8. Ogni cassone pesa 450 Kg. In media percepiscono 4euro/ora.
La raccolta della frutta viene effettuata da terra o con l’ausilio di scale. Ad ogni lavoratore vengono attribuiti cassoni personalizzati mediante l’affissione di etichette, formate da 3 talloncini, contenenti i seguenti dati: identificativo dell’azienda, identificativo dell’appezzamento dove avviene la raccolta, dati del lavoratore, data di raccolta.
Il primo talloncino è staccato dal lavoratore e verrà esibito al momento del pagamento. Il secondo viene trattenuto dal datore di lavoro quando il cassone perviene al punto di raccolta della merce e questa viene visionata da un apposito addetto. Qualora il raccolto non fosse adeguato, l’addetto procederebbe ad annotare la mancanza sul talloncino, e tale inadempienza rileverebbe successivamente al momento della quantificazione della retribuzione. Il terzo talloncino rimane sul cassone, a garanzia della tracciabilità del prodotto.
Viene fatto un controllo sulla raccolta da parte di un altro operatore nella sede aziendale e dopo il secondo richiamo di inadempienze come raccolta viene licenziato. Al momento della liquidazione settimanale della retribuzione non viene emessa alcuna busta paga. Il pagamento è quietanzato dai talloncini.
Ai lavoratori che godono di vitto e alloggio forniti dall’azienda viene trattenuto un indennizzo pari a 70 $NZ settimanali, pari ad euro 37,00 circa. Gli stranieri che intendano lavorare nel settore frutticolo è sufficiente che esibiscano anche solo un visto “vacanza-lavoro”, per cui le aziende si avvalgono considerevolmente di turisti. A differenza del nostro ordinamento è praticamente sconosciuto il concetto di immigrazione clandestina. Questo perché nel momento in cui un’azienda presenta domanda di “flusso”, si impegna a pagare il biglietto di ritorno al lavoratore straniero e provvedere effettivamente ad assicurarsi del rientro del lavoratore nel proprio paese d’origine.
Il confronto con questa realtà produttiva, ha permesso di vivere un’esperienza molto positiva. Vi sono sicuramente molti spunti di riflessione, in particolare la snellezza burocratica, che però non può compromettere la tutela del lavoratore. Di certo le aziende sono molto meno onerate non solo di adempimenti burocratici, ma anche in termini economici, e conoscono un solo soggetto pubblico che interloquisce con loro e si occupa di distribuire il prelievo fiscale.
Nel nostro ordinamento ad ogni adempimento corrisponde un soggetto diverso, e questo complica non poco l’aspetto gestionale dell’impresa ed aumenta in modo esponenziale i costi, già alti, della manodopera.

PROMOZIONE – Si è visto un’enorme pubblicità delle produzioni locali come la frutta,basta pensare dove all’entrata della città del Kiwi Te Puke c’è un grosso ritrovo segnalato da una fetta di Kiwi alto 50 mt e a fianco ci sono vari mezzi utili per visita degli impianti, tra cui trenino o elicottero, un negozio con tutti i prodotti trasformati, dalle creme al vino al liquore alle marmellate tutto a base di kiwi. Sicuramente è stata una bella iniziativa, vissuta con entusiasmo e spirito di avventura.
Occorre ringraziare il gruppo per aver creduto e sostenuto l’iniziativa, In Terre di Granda come ottima agenzia di supporto, Davide Brero per la sua traduzione, i colleghi Alex, Alessandro e Alberto per la collaborazione, non da ultimi i nostri frutticoltori che sono sicuramente l’animo,il cuore di ogni nostra professionalità tecnica – dalla relazione dei tecnici Giampiero Sabena – Agenzia 4A Centallo Alex Tallone – Sanifrutta Davide Brero – Busca Alessandro Rizzato – Rivoira S.p.A. Isabella Giuliano – Coldiretti Cuneo