8 Gennaio 2008
UN NATALE DI SOLIDARIETA’ PER UN BAMBINI ETIOPE

Da una lettera del dottor Silvio Galvagno alla nostra redazione, un aiuto per Sharo

LA LETTERA ARRIVATA ALLA NOSTRA REDAZIONE
Egregio Direttore,
sono rientrato ieri dal Sololo Hospital, Nord Kenya, dove ho compiuto una missione di chirurgia ricostruttiva per bambini handicappati. Ho letto solo oggi il numero del Coltivatore del 1 - 15 novembre, fattomi pervenire dall’amico Alberto Burzio, ed è per ringraziarLa e complimentarmi che ho deciso di scriverLe, per una rivista che sa aprirsi al mondo oltre che discutere dei problemi agricoli locali.
In questa missione sono rimasto shoccato dalla storia di Sharo, un bambino etiope di circa 10 anni, colpito dalla lebbra in modo assurdo. Pare che la lebbra non sia più un problema, ma ci sono nel modo i disgraziati come Sharo. Abita a Mega, un villaggio a circa 4 ore a piedi dal nostro ospedale: in maggio la madre lo porta con il mulo al Sololo Hospital, ospedale missionario ora totalmente gestito dagli africani; l’unica struttura sanitaria funzionante in un territorio grande quanto la provincia di Cuneo.
A Sharo stanno marcendo i piedi e la mano destra; viene subito fatta diagnosi di lebbra e iniziata la terapia. Ma ormai l’infezione ha mangiato anche le ossa: a metà maggio gli vengono amputate le due gambe sotto al ginocchio, e tutte le dita della mano destra. La madre ha lo sguardo di una poveretta persa e sconfitta dalla vita: cosa ne sarà del figlio quando non ci sarà più lei che lo accudisce? Finirà per fare l’accattone, strisciando con l’unica mano buona. Ma questo non lo vogliamo: con due protesi di gamba un bambino può anche ritornare a correre, l’ho visto tante volte in Afghanistan. Bisogna ridare a Sharo la speranza di una vita dignitosa, che possa lavorare e guadagnarsi il pane. Ci informiamo, ma le protesi costano carissime: nei paesi poveri la sanità è tutta a pagamento, più si è poveri e più si deve pagare! Vogliamo lo stesso dare due gambe nuove a Sharo chissà, caro Direttore, se può darci una mano, diffondendo questo appello ai suoi lettori? In fondo, il Natale non può essere solo consumismo ed egoismo. Sono con gli altri amici disponibile per organizzare incontri e serate di riflessione. Per il versamento: Cassa di Risparmio di Saluzzo ABI 6295 CAB 46770 Conto Corrente n. 324750.

LE OFFERTE GIà RACCOLTE
L’Associazione Terra D’Ombra in collaborazione con la Regione Piemonte, la Città di Cuneo, la Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, La Coldiretti di Cuneo, la cantina sociale Valle Belbo e il Consorzio di tutela e Valorizzazione della Nocciola Piemonte IGP, hanno presentato mercoledì 12 dicembre al Teatro Toselli lo spettacolo di teatro danza con musica dal vivo “INTRECCIO MEDITERRANEO”. Durante la serata sono stati raccolti circa 400 euro, già destinati al giovane Sharo.

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