16 Ottobre 2020
Tartufi: alta qualità ma stagione in chiaroscuro

La stagione dei tartufi, inaugurata ufficialmente dall’avvio della 90esima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, si è aperta con quotazioni variabili da 200 a 300-350 euro all’etto, in base alla pezzatura. Valori che, secondo Coldiretti Cuneo, sono in linea con quelli dello scorso anno anche se ancora distanti dai prezzi del recente passato, con una media per il pregiato tartufo albese di 450 euro nel 2017, di 350 nel 2013, di 500 nel 2012 e di 450 all’etto del 2007.
Da un punto di vista climatico, ci sono le condizioni per una raccolta di alta qualità – sottolinea Coldiretti – perché l’autunno è stato caratterizzato fino ad ora da piogge importanti e il Tuber magnatum Pico si sviluppa in terreni freschi e umidi.
Tuttavia, la stagione è influenzata dall’impatto dell’emergenza Covid, che ha ridotto drasticamente le presenze di turisti stranieri sul nostro territorio; per questo si punta sempre più sulla richiesta di tartufi da spedire all’estero oltre che sul consumo nazionale.
“La raccolta coinvolge migliaia di raccoglitori ufficiali che riforniscono negozi e ristoranti, ma è in agguato il rischio dell’inganno con la vendita di prodotti low cost spacciati per nostrani ma importati dall’estero, contro cui Coldiretti è impegnata a chiedere la tracciabilità delle transazioni e l’indicazione obbligatoria dell’origine” dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.
Il tartufo – spiega Coldiretti Cuneo – è un fungo che vive sotto terra ed è costituito in alta percentuale da acqua e sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell’albero con cui vive in simbiosi e al quale deve le sue caratteristiche in termini di colorazione, sapore e profumo. La forma, invece, dipende dal tipo di terreno: se soffice, il tartufo si presenterà più liscio, se compatto, diventerà nodoso e bitorzoluto per la difficoltà di farsi spazio.
In cucina il tartufo bianco va gustato a crudo su piatti della tradizione come tajarin, risotti o fonduta, in abbinamento con i grandi vini rossi delle nostre colline. Dove trovare le materie prime genuine e di qualità per portare in tavola queste prelibatezze? Al mercato Campagna Amica che questa domenica, 18 ottobre 2020, sarà allestito in piazza Snider, antistante l’ex Tribunale.
Per tutta la giornata, sotto i caratteristici gazebo gialli, produttori agricoli da tutta la Provincia, ma anche dal Torinese e dall’Astigiano, proporranno una vasta offerta di prodotti a Km zero, garantiti dal marchio Campagna Amica: vini di Langhe e Roero, formaggi, salumi, cereali, farine, miele e prodotti dell’alveare, ortofrutta, passata di pomodoro, composte, salse piemontesi e marmellate, prodotti stagionali come le castagne, le nocciole, l’aglio di Caraglio, lo zafferano, oltre ai ceci e alle lumache.