25 Settembre 2008
RECENTI GRANDINATE: COLDIRETTI INVITA LE ISTITUZIONI A NON ABBASSARE LA GUARDIA

Ora che i riflettori si sono spenti sugli eventi atmosferici che hanno gravemente colpito molte imprese agricole cuneesi, Coldiretti, chiede alle Istituzioni, in particolare alla Regione Piemonte ed alla Amministrazione Provinciale di Cuneo di intervenire sia per accelerare i tempi della dichiarazione dello stato di calamità naturale, che di mettere in piedi velocemente misure straordinarie tendenti ad attivare linee di credito agevolato per consentire il ripristino degli impianti frutticoli, delle strutture antigrandine, dei tunnel delle serre e delle canne dei fagioli nonché attivare finanziamenti per consentire alle imprese zootecniche che hanno perso il raccolto del mais di approvvigionarsi di foraggi fuori azienda.
La lettera firmata da Marcello Gatto e Bruno Rivarossa, rispettivamente Presidente e direttore di Coldiretti Cuneo, è indirizzata all’assessore regionale Mino Taricco, all’assessore provinciale Sebastiano Massa ed ai rispettivi direttori del servizio regionale Gianfranco Corgiat Loia e provinciale Paolo Balocco.
Di seguito la lettera:
“I nubifragi e le avversità atmosferiche che hanno colpito molti comuni della provincia di Cuneo impongono l’adozione urgente di strumenti eccezionali per far fronte alle necessità economiche delle numerose imprese agricole colpite. Siamo a conoscenza che i Comuni hanno attivato la prassi per l’ottenimento della dichiarazione dello stato di calamità naturale. Chiediamo alla Regione di sollecitamente trasmettere le richieste al Ministero affinché la prassi della dichiarazione dello stato di calamità sia contenuta nel più breve periodo possibile. Le necessità straordinarie delle imprese consistono anche nel concedere con urgenza una linea di credito agevolato per consentire il ripristino delle strutture di produzione. Nel caso dei frutteti infatti sono state divelte le reti antigrandine che vanno urgentemente sostituite per consentire la protezione delle produzioni già per l’annata in corso ed in ogni caso per quelle successive.
Inoltre risultano in aumento le necessità di sostituire le piante da frutta che sono state sradicate sia dal forte vento che dal crollo dei sostegni delle reti. Nel caso della coltivazione del fagiolo sono andate interamente distrutte le canne di sostegno per cui oltre ad essere compromessa la produzione, i sostegni vanno interamente sostituiti per avviare la coltivazione il prossimo anno. Nel caso delle serre è indispensabile la sostituzione completa dei tunnel che sono crollati o si sono piegati in modo irreparabile a causa dell’eccezionale evento atmosferico. Infine, non per questo meno importante la difficile situazione delle aziende zootecniche che avendo perso completamente il raccolto del mais si trovano a dover acquistare foraggi fuori azienda con anticipazioni economiche di grande ed insostenibile entità.
Situazioni che, per essere affrontate necessitano di provvedimenti straordinari e di prestiti di conduzione da erogare urgentemente poiché tali ripristini sono da realizzare praticamente subito per evitare che il prossimo anno l’azienda abbia una mancata produzione a causa dell’evento atmosferico.
La Regione ha sicuramente lo strumento del PSR mentre la Provincia ha quello del POP. Sicuramente loro sapranno individuare anche altre forme per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole colpite. In ogni caso si invita a intraprendere celermente ogni utile e possibile iniziativa.”