27 Luglio 2020
Prosciutti: l’accordo Raspini – Fdai Coldiretti premia la produzione suinicola cuneese

I Prosciutti Cotti Alta Qualità a marchio Raspini e Rosa saranno firmati dagli Agricoltori Italiani con il marchio FDAI evidenziato nella confezione, per garantire al consumatore l’italianità di tutti gli attori della filiera. Lo annuncia Coldiretti dopo la sottoscrizione dell’accordo con l’azienda piemontese Raspini SpA a Scalenghe, in Provincia di Torino, alla presenza di Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo e Presidente di Coldiretti Piemonte, Stefano Albertazzi, Direttore Generale Filiera Agricola Italiana, e Umberto Raspini, Presidente e Amministratore Delegato della Raspini SpA.

“Questo accordo commerciale è un primo importante strumento che segue il Decreto interministeriale per il via libera all’etichetta d’origine dei salumi Made in Italy – spiega Moncalvo – e testimonia il nostro impegno e quello di chi crede nel territorio, come Raspini, e intende valorizzare le produzioni locali. L’azienda, infatti, si è impegnata ad utilizzare e valorizzare ulteriormente i suini locali. Questo progetto di filiera, su cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi, è un passo decisivo che conferma un impegno comune per garantire agli allevatori una reale valorizzazione dei suini cuneesi e piemontesi e al consumatore finale un’elevata qualità del prodotto”.

La filiera suinicola cuneese conta 800 aziende e quasi 900.000 capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane per la preparazione della miglior salumeria nazionale.

I prosciutti Cotti di Alta Qualità Raspini e Rosa sono stati scelti, a livello nazionale all’interno del mercato dei cotti, come prodotti che rappresentano quei principi fondamentali che il progetto FDAI intende valorizzare: le produzioni delle Filiere Agroalimentari Italiane che garantiscono origine e tracciabilità.

Il primo prodotto che si fregia di questa importante distintività è il Gran Paradiso Raspini, prosciutto cotto ottenuto con l’impiego di sole carni italiane, accuratamente selezionate. I maestri salumieri della Raspini mettono a frutto la capacità di saper fare con estrema cura, una lavorazione che preservi tutte le espressioni sensoriali del prodotto, iniziando con una ricetta corta ottenuta solo con l’impiego di ingredienti naturali e proseguendo con 72 ore di massaggio delle carni, 24 ore di lenta cottura a vapore e 2 settimane di riposo. Il Gran Paradiso sarà disponibile, nel distintivo formato intero e facilmente riconoscibile per il suo stampo che ricorda la legatura a mano e nelle vaschette pronte al consumo.

“L’accordo firmato – commenta Umberto Raspini – è per la nostra azienda un momento estremamente importante, che conferma il percorso che da sempre portiamo avanti. La nostra azienda si fonda, infatti, su una filosofia che mette al primo posto la qualità della materia prima, il valore del territorio nel quale lavoriamo e i suoi prodotti. Un accordo, quindi, che è la naturale prosecuzione di quanto fatto fino a oggi dalla Raspini Salumi. Ma anche un passaggio che consolida, in modo tangibile e concreto, l’importanza della nostra filiera, quel filo che nasce dai produttori e arriva fino al consumatore”.