24 Gennaio 2008
LATTE ROTTA LA TRATTATIVA

Mentre continua ad aumentare il prezzo del latte al consumo, che arriva ad essere venduto anche ad 1,60 euro al litro, il latte piemontese viene pagato alla stalla solo 0,37 euro.
I produttori continuano a produrre latte di qualità con grande competenza e professionalità ma si vedono negare dalla parte industriale il giusto riconoscimento economico.
Per questo, Coldiretti Piemonte ha deciso di dire basta ed iniziare una forte presa di posizione con l’intento di coinvolgere i consumatori nell’individuare quei prodotti e quei marchi che maggiormente sfruttano l’attuale momento economico a danno dei produttori e consumatori.
Parole dure, dette con rabbia e disappunto, dal presidente e dal direttore Giorgio Ferrero e Bruno Rivarossa, al termine dell’ennesima riunione organizzata per fissare il prezzo del latte alla stalla: incontro avvenuto questa mattina in Regione e chiusosi con un nulla di fatto a causa dell’ottuso comportamento del mondo industriale che si ostina a non capire che i maggiori costi di produzione devono essere assorbiti all’interno dell’intera filiera lattiero-casearia e non scaricati sui consumatori.
La situazione che si è venuta a creare per il settore lattiero-caseario rappresenta una vergogna per il Piemonte e per i suoi imprenditori agricoli in un momento in cui si pensa di organizzare proprio in territorio sabaudo la Conferenza Nazionale dell’Agricoltura; bel biglietto da visita per la sua prima tappa.
Tutelare il consumatore, produrre nell’onestà e secondo regole ben precise: questo sostiene da sempre Coldiretti Piemonte e lo ha ribadito anche durante la riunione di questa mattina.
“Ormai la misura è colma e sembra proprio non esserci più spazio per la concertazione – continuano il presidente Ferrero e il direttore Rivarossa - Siamo dispiaciuti di ciò ma la colpa non è del mondo agricolo; d’altra parte Coldiretti è stanca di ribadire la necessità di un adeguamento del valore del latte alla stalla. E’ impensabile che la lievitazione dei fattori di produzione non venga spalmata su tutta la filiera ma messa in carico ai soli allevatori.”
In tutta questa amara vicenda che si trascina da ormai troppo tempo una sola cosa ormai è chiara: da domani Coldiretti sarà pronta a scrivere un nuovo capitolo di questa storia, con toni decisamente diversi.

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