24 Marzo 2020
Latte: il silenzio della Regione Piemonte fa rumore

Coldiretti punta il dito contro il silenzio della Regione Piemonte sulle storture lungo la filiera lattiero-casearia che stanno mettendo in grave difficoltà gli allevatori cuneesi.

“La Regione non ha sinora denunciato le speculazioni sul prezzo del latte a tutela delle nostre imprese che, nonostante il momento di crisi, stanno garantendo ai consumatori la produzione. È quanto mai opportuno che ora si attivi formalmente verso gli industriali affinché garantiscano la continuità dei contratti in essere anche per la nuova campagna lattiero-casearia, in termini sia temporali che economici” dichiara il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo, che osserva: “Abbiamo appreso che l’Assessore Protopapa ha finalmente scoperto l’esistenza sul nostro territorio di una filiera virtuosa e unica in Italia per la polvere di latte che, in realtà, funziona già da 10 anni: le filiere non crescono sugli alberi, ma sono il frutto di un lungo e complesso lavoro”.

Proprio l’Assessore regionale all’Agricoltura Protopapa non ha risposto alla richiesta Coldiretti di far luce sui dati delle importazioni di latte dall’estero, come sta avvenendo in altre Regioni d’Italia: “È assurdo – conclude Moncalvo – che ci siano industrie che continuano a scegliere latte straniero, anziché valorizzare la produzione Made in Cuneo”.

Ancor più in un momento tanto delicato che vede cambiare gli acquisti alimentari degli italiani con crescite generalizzate e picchi che riguardano i beni primari come il latte UHT che, secondo un’analisi Coldiretti, ha fatto registrare un’impennata del 47%.