29 Giugno 2020
Grano: avanti con le filiere virtuose sul territorio

È iniziata la trebbiatura del grano in Italia e sul nostro territorio con cali della produzione fino al 20%. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti in riferimento all’inizio della raccolta del frumento su quasi 1,8 milioni di ettari lungo la Penisola. A colpire i campi sono stati i cambiamenti climatici che, nella nostra Provincia, hanno generato violente grandinate a macchia di leopardo nelle ultime settimane con ripercussioni negative sui raccolti.

In Provincia di Cuneo si producono in media 934.000 quintali di frumento tenero con 17.000 ettari dedicati, su un totale di oltre 84.000 ettari in Piemonte, Regione particolarmente vocata alla coltivazione di grano.

“Durante il lockdown si è registrata una tendenza in forte crescita all’acquisto di prodotti Made in Italy, sulla scia della campagna #MangiaItaliano promossa da Coldiretti e Filiera Italia che ha coinvolto industrie e catene della grande distribuzione. Una svolta patriottica favorita anche dall’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta sotto il pressing delle battaglie degli agricoltori Coldiretti” spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

“Stiamo lavorando alla valorizzazione di uno dei prodotti simbolo del Made in Piemonte – dichiara Moncalvo – attraverso accordi di filiera da implementare nel breve periodo, affinché i prodotti da forno possano essere veramente prepararti con la farina locale per rispondere anche alle esigenze dei consumatori, sempre più attenti alla provenienza degli ingredienti. I progetti di filiera che, oltretutto, garantiscono ai produttori la giusta remunerazione, vanno proprio incontro ad  una prospettiva di lavoro pienamente coerente con le esigenze dei cittadini, sempre più sensibili ai temi della tracciabilità e della sicurezza alimentare, pronti a premiare le filiere territoriali. Un’attenzione che l’agroindustria virtuosa auspichiamo ponga sempre di più dimostrando disponibilità ad attivare accordi che diano impulso all’economia alimentare del nostro territorio.