Le tensioni in Medio Oriente e l’attuale conflitto che coinvolge l’area dell’Iran stanno producendo ripercussioni anche sui flussi commerciali dell’ortofrutta italiana. Con quell’area esistono relazioni commerciali e collegamenti logistici che interessano anche parte dell’ortofrutta cuneese, le criticità geopolitiche e operative possono quindi avere riflessi anche sulle nostre imprese. Serve attenzione e monitoraggio costante, evitando però che le tensioni internazionali diventino terreno fertile per speculazioni a danno degli agricoltori, già alle prese con costi produttivi elevati e con una stagione che richiede stabilità e certezze.
"La situazione che si è venuta a creare è particolarmente difficile per i cittadini che in questo momento sono bloccati e per chi purtroppo ha perso la vita, ma anche per i settori economici – sottolinea il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada –. Un terzo del sistema dei fertilizzanti e tutto ciò che è connesso alla produzione energetica proviene da questi Paesi. Il rischio, nei prossimi mesi, è un aumento considerevole dei costi, con ripercussioni sui cittadini e sui nostri sistemi produttivi ed è fondamentale evitare che questa fase alimenti dinamiche speculative a danno degli agricoltori".
"Ci siamo subito attivati con il Governo, anche attraverso il confronto avviato dal Presidente Prandini con il Ministro Tajani, affinché venga garantita, attraverso la diplomazia, la disponibilità di fertilizzanti e concimi, indispensabili per continuare a produrre e tutelare la filiera agroalimentare italiana”, evidenzia il Direttore Francesco Goffredo.