10 Giugno 2020
Fattorie didattiche: centri estivi in campagna per imparare in sicurezza

Con la fine della scuola le fattorie didattiche possono svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere i genitori rientrati al lavoro dopo la fine del lockdown, offrendo servizi educativi mirati al benessere psico-fisico dei bambini e dei ragazzi, oltre che alla conoscenza delle realtà produttive locali e dell’origine dei prodotti alimentari. Lo sostiene Coldiretti nel sottolineare che le oltre 3.000 fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane possono accogliere durante l’estate i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura.

“In Provincia di Cuneo – spiega il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo – abbiamo oltre 40 fattorie didattiche, ossia aziende agricole strutturate per fare formazione sul campo per le nuove generazioni puntando sull’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni e la possibilità di produrre in modo sostenibile. Sono i luoghi ideali per accogliere piccoli gruppi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, distanza e igiene, grazie ad ‘aule’ a cielo aperto a contatto con la natura che offrono una risposta concreta e percorribile ai genitori rientrati al lavoro con la fine del lockdown”.

Si tratta di un’offerta che, attraverso il progetto Educazione alla Campagna Amica, ha coinvolto negli ultimi vent’anni circa 10 milioni di bambini e ragazzi in tutta Italia, di cui il 70% delle scuole materna e primaria e il 30% delle scuole medie e superiori.