28 Febbraio 2008
DAL PIEMONTE LE STRATEGIE PER UNA NUOVA “PROGETTUALITA'”

Giovani Impresa: primo Esecutivo itinerante 2008

L’Esecutivo Nazionale Giovani Impresa è stato in Piemonte dal 28 al 30 gennaio.
Tre giornate scandite da un calendario fitto di appuntamenti che hanno dato la possibilità ai rappresentanti del Movimento Giovanile sul territorio nazionale di rendersi conto delle opportunità e delle possibilità che è in grado di offrire la terra piemontese.
Si è trattato di un momento molto importante per continuare l’azione di Giovani Impresa e per alimentare il motore del movimento. Infatti, sono proprio questi momenti vissuti insieme che danno il senso dell’appartenere ad una grande Organizzazione fatta di persone, di imprenditori, che vogliono investire nel loro futuro e che credono in un progetto e in un modello di sviluppo rappresentato dalla rigenerazione.
Durante questa tre giorni è stata pianificata la nuova calendarizzazione 2008, è stato fatto il punto sulla seconda edizione del premio Oscar Green e sul tesseramento 2008: tematiche di importanza strategica che hanno reso questo Esecutivo ancora più strategico, non a caso, infatti, sono state discusse proprio nel primo incontro dell’anno, quello che serve a dare il via alla pianificazione delle attività future. Un orgoglio in più per il Piemonte averlo potuto ospitare e aprire gli incontri in scaletta. Le tre parole chiave dell’azione sindacale di Giovani Impresa, “operatività, progettualità e territorialità” sono state alla base delle discussione e dello scambio di opinioni: metodo di un lavoro vincente, che non devono mai essere dimenticate.
L’Esecutivo Nazionale ha avuto modo di visitare alcune realtà imprenditoriali particolarmente rappresentative, come l’azienda a carattere zootecnico di Tarantasca “Al.Bus”, specializzata in allevamento di mucche da latte di razza Frisona, condotto nel rispetto del benessere degli animali dove in una moderna sala mungitura, meccanizzata e computerizzata, dove le mucche vengono munte due volte al giorno ed il latte, conferito ad un importante caseificio locale, subisce il processo di confezionamento e trasformazione.
La giornata che ha visto particolarmente coinvolte le Federazioni provinciali è stata il 29 gennaio, quando presidenti e direttori unitamente a delegati, segretari e comitati provinciali hanno accolto l’Esecutivo Nazionale nel Salone del Palazzo dell’Amministrazione Comunale di Cuneo. Nel corso dell’incontro ci si è soffermati sul “nuovo termine” di agricoltura che ha ormai assunto una pluralità di significati: non più soltanto prodotti agricoli, ma anche utilizzo e gestione delle risorse, sostenibilità dello sviluppo, produzione di energia da fonti rinnovabili; lotta ai cambiamenti climatici; qualità e sicurezza alimentare e controllo dei prezzi. A fare gli onori di casa il presidente e il delegato della provincia di Cuneo, Marcello Gatto e Federico Vacca, poi a seguire gli interventi del presidente regionale Coldiretti Piemonte Giorgio Ferrero, del delegato regionale Antonello Monti e del presidente del Ceja, Giacomo Ballari. Coordinatore e moderatore il direttore regionale Coldiretti Piemonte e Cuneo, Bruno Rivarossa.
Ogni delegato provinciale ha presentato al delegato nazionale Donato Fanelli e alla segretaria nazionale Arianna Giuliodori, i punti di forza e di debolezza del proprio territorio partendo dall’esperienza personale: una fotografia del Piemonte scattata attraverso gli occhi dei vari comitati, valutando i vari aspetti che convergono sull’impresa agricola colmandola di opportunità e responsabilità.
“Durante questa tre giorni abbiamo cercato di far conoscere ai ragazzi dell’Esecutivo Nazionale alcune realtà piemontesi per abbinare ai momenti di programmazione, discussione e confronto anche altrettanti momenti di conoscenza del territorio e delle sue peculiarità enogastromiche. – ha affermato il Delegato regionale Giovani Impresa Antonello Monti – Siamo stati particolarmente orgogliosi di aver preso parte al momento di incontro e di aver potuto confrontarci con l’Esecutivo e con il delegato e la segretaria nazionale: per noi giovani imprenditori ha rappresentato l’occasione di ascoltare quelli che saranno i prossimi appuntamenti che vedranno il Movimento Giovanile protagonista e l’occasione di avanzare alcune
proposte sulle tematiche più delicate del mondo agricolo. Non dobbiamo mai dimenticare che ci aspetta una stagione ricca di appuntamenti ma la seconda fase della rigenerazione passa anche e soprattutto attraverso i giovani, quindi l’appuntamento con l’Esecutivo Nazionale è stato soltanto l’inizio di un 2008 che speriamo sia, per tutti, ricco di soddisfazioni”.
Sulla forza del progetto di rigenerazione di Coldiretti, sul valore aggiunto giovane e sulla cultura del fare imprenditore si è soffermato il Delegato nazionale Donato Fanelli il quale ha ribadito l’importanza fondamentale dei quattro momenti di crescita sui quali Coldiretti vuole misurarsi: crescere recuperando spazio nella rappresentanza di interessi economici, nei luoghi dell’economico e attigui all’economico, crescere organizzativamente rafforzando il rapporto, la fiducia e la fidelizzazione con i soci, crescere impadronendosi culturalmente e fisicamente di quello che abbiamo chiamato “l’ultimo miglio” nel rapporto con la politica e crescere patrimonializzando e rafforzando il rapporto con la società.
“Ho voluto citarli – ha detto Fanelli – perché come giovani di questa organizzazione, ci appartengono fino in fondo, perchè siamo cresciuti anche noi dentro questa Coldiretti e ci apprestiamo ad un passaggio epocale e fisiologico al tempo stesso. Le premesse di questo passaggio sono a noi chiarissime: innanzi tutto non siamo una organizzazione nell’organizzazione, ma una specificità generazionale della nostra Coldiretti; come abbiamo ribadito più volte siamo sicuri di essere il valore aggiunto giovane al progetto di rigenerazione di Coldiretti. Questo ci impone un grande senso di responsabilità e ci conduce ad un nuovo approccio nella vita organizzativa. Noi siamo le giovani imprese di Coldiretti e per questo siamo stanchi di dover pagare due tessere per far parte di questa organizzazione. È giunto il momento di cambiare le regole del gioco e di aderire con una tessera unica a questa grande famiglia di imprenditori, la nostra Coldiretti.
Questo cambiamento è epocale, se consideriamo come hanno funzionato le cose fino ad oggi, e come funzioneranno ancora nel 2008 in via transitoria, ma è anche fisiologico, connaturato alla nostra consapevolezza di essere giovani imprese di Coldiretti.”
Un grande anno, partito dal Piemonte, aspetta Giovani Impresa e forse non si esagera affermando che la terra sabauda ha “conquistato” l’Esecutivo, il quale ha colto nelle potenzialità di questo territorio quella “energia per il futuro” che contraddistingue il Movimento.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi