23 Dicembre 2020
Covid: export di frutta cuneese a rischio in Gran Bretagna con blocco trasporti

Circa 1/3 della frutta e verdura consumata in Gran Bretagna viene dai Paesi dell’Unione europea che hanno adottato misure restrittive con il blocco dei trasporti su gomma, sui traghetti e per via aerea. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti divulgata in riferimento all’emergenza generata dalla nuova variante inglese del Covid.
Il Regno Unito, dove si producono appena l’11% della frutta e il 42% della verdura consumate annualmente, è costretto a una pesante dipendenza dall’estero.
Le esportazioni agroalimentari italiane in Gran Bretagna, al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande, risultano complessivamente in leggero aumento nel 2020 nonostante le difficoltà generate dalla pandemia per la tendenza ad accumulare scorte ed evitare l’arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali per effetto della Brexit.
“La Gran Bretagna rappresenta per l’agroalimentare piemontese e cuneese un ottimo mercato, soprattutto per i prodotti frutticoli di alta qualità, in particolare mele, kiwi e mirtilli, ma anche per i formaggi e per il vino, che viene assorbito dai britannici per il 20% della produzione” spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.