1 Settembre 2020
Agricoltura K.O. dopo un’estate dal meteo imprevedibile

Oggi, 1° settembre, inizia convenzionalmente l’autunno meteorologico dopo un’estate segnata da eventi estremi che hanno duramente pesato sull’agricoltura cuneese. Ad evidenziarlo è Coldiretti Cuneo in chiusura di una stagione che ha avuto come cifra dominante l’imprevedibilità e la violenza di ondate temporalesche che hanno danneggiato e, in diversi casi, totalmente compromesso i raccolti di frutta, ortaggi e cereali.

L’ultima perturbazione risale a domenica scorsa, 30 agosto, nel Saviglianese, dove una grandinata ha colpito una vasta area da Casalgrasso a Cavallerleone, da Murello a Caramagna Piemonte con epicentro Racconigi, pregiudicando gravemente i prodotti orticoli in campo, come i pomodori in fase di raccolta, e i cereali, in particolare il mais prossimo all’insilaggio.

Ma questo – sottolinea Coldiretti Cuneo – è solo l’ultimo di una serie di eventi che si sono susseguiti durante tutta l’estate, figli dei cambiamenti climatici in atto che rendono sempre più difficile prevedere con esattezza tempi ed entità delle ondate di maltempo e mettono a dura prova centinaia di aziende agricole.

Come le due trombe d’aria che, il 22 luglio e il 12 agosto, hanno investito le campagne tra Saluzzese, Saviglianese e Fossanese, spezzando interi ettari di frutteti nel distretto frutticolo più importante del Piemonte, spianando campi di cereali, distruggendo pioppeti, scoperchiando serre, capannoni e case. O le ripetute bombe d’acqua e grandinate che, tra giugno e agosto, si sono abbattute su frutteti, noccioleti e vigneti tra Monregalese e Langhe, con danni variabili da zona a zona.

“Danni che si sommano a danni – spiegano i tecnici di Coldiretti Cuneo – con perdite rilevanti per la produzione agricola cuneese e conseguenze anche sulle prossime annate, per esempio nel distretto della frutta, dove diverse aziende dovranno sostituire interi impianti abbattuti dalla furia del vento e far fronte alle perdite di reddito per mancata produzione almeno per i prossimi due anni”.

“Per questo – dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – rinnoviamo la richiesta alla Regione di mettere in campo misure eccezionali, atte a compensare almeno in parte le perdite ingenti causate da eventi estremi che mettono in ginocchio comparti cruciali per l’economia agricola Made in Cuneo”.

“Esortiamo i produttori agricoli – aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu – a segnalare sempre con prontezza la consistenza dei danni subiti ai propri Comuni, operazione essenziale per l’avvio dell’iter di riconoscimento dello stato di calamità”.